Housing Italy, L’Italia cerca Casa

PARC – Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee Fondazione “La Biennale di Venezia” all’11. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra L’ITALIA CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città Venezia, Tese delle Vergini all’Arsenale, dal 14 settembre al 23 novembre 2008 I curatori Il padiglione è curato da Francesco Garofalo, insieme a Mario Lupano e lo studio Laboratorium per il lavoro creativo, l’immagine e la grafica, Maristella Casciato per la ricerca storica; Giovanni Caudo per le politiche abitative, Gabriele Mastrigli per la cura e il coordinamento dei progetti In epoca di “bolla immobiliare” e di instabilità globale innescata dalla crisi americana dei mutui subprime, il tema scelto da Garofalo appare più che mai attuale. La sua proposta, infatti, si intitola L’ITALIA CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città e pone quella dell’abitare come “questione operativa centrale della nostra cultura architettonica”. “L’ITALIA CERCA CASA mette alla prova la cultura architettonica italiana nella sfida posta dalla domanda di abitazioni di qualità e a costi accessibili. La fine dell’edilizia popolare, la crisi del mercato dei mutui, le situazioni di disagio urbano e le domande di nuovi utenti hanno spinto in primo piano la questione nel dibattito pubblico. Oggi che tutti nelle istituzioni si impegnano a investire sugli alloggi, occorre chiedersi con quali programmi e con quali progetti è possibile rispondere. Dal revival della ‘casa per tutti’, il padiglione italiano intende passare alla proposta della ‘casa per ciascuno’”. Gli architetti invitati Tra gli architetti invitati, si mescolano generazioni e provenienze geografiche, partendo dall’assunto che la diversità e la ricchezza delle ricerche è più importante delle differenze di linguaggio. Si va da Andrea Branzi (Milano), protagonista dell’architettura radicale negli anni Sessanta, grande designer e innovatore del concetto di “habitat”, fino a Baukuh (Genova), gruppo di progettisti trentenni che stanno realizzando alloggi sociali ad Amsterdam dopo aver vinto un concorso Europan riservato a giovani architetti. La lista degli invitati, in via di definitiva stesura, comprende anche Studio Albori (Milano), Francesco Careri (Roma), Francesco Cellini (Roma), Luca Emanueli (Reggio Emilia), Ian+ (Roma), Marco Navarra (Caltagirone), Italo Rota (Milano), Salottobuono (Venezia), Beniamino Servino (Caserta), Francesco Venezia (Napoli). La mostra L’allestimento delle due sale alle Tese delle Vergini all’Arsenale (una ellittica e l’altra rettangolare) è ridotto a tre soli elementi. La sala ellittica, eredità della mostra del 2006, conterrà all’interno e all’esterno i materiali dell’attualità (foto, grafici e proiezioni video). Il grande spazio rettangolare sarà circondato su tre lati da una mappa lunga 70 metri con il racconto della controversa eredità del passato, che farà da sfondo e da rimando storico ai nuovi progetti. Questi saranno collocati su un arcipelago di grandi tavoli/piattaforme, ognuno allestito dall’architetto invitato.