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Roma Resiliente

Programma 100 Resilient Cities. Promosso dalla Fondazione Rockefeller – che ha stanziato 1 milione di dollari per ognuna delle 33 città selezionate nella prima fase, tra cui Roma – per la costruzione di una strategia per la resilienza urbana, intesa come “la capacità di individui, formazioni sociali, attività economiche ed istituzioni che fanno parte di una città di sopravvivere, adattarsi e prosperare nonostante gli stress cronici e gli shock acuti di cui fanno esperienza”.

Nel dibattito, europeo e internazionale, si discute sempre più sulla necessità di rendere le nostre città “resilienti”. Per resilienza si intende l’insieme delle caratteristiche che rendono le città capaci di adattarsi ad agenti esterni più o meno prevedibili (tsunami, terremoti, alluvioni, per citarne alcuni) e, attraverso una pianificazione strategica anche dello sviluppo urbano, di affrontare con efficacia gli eventi calamitosi, di superarli e di uscirne trasformata o addirittura rafforzata.
Negli ultimi anni il tentativo più praticato dinanzi ai problemi di Roma è stata la rimozione e il guardare altrove. Molte delle ragioni della crisi che la città sta attraversando nascono da questa rimozione. Guardare al presente e ancor più al futuro della città richiede invece un confronto concreto, reale e senza infingimenti e tanto meno ipocrisie con la realtà urbana che i cittadini vivono quotidianamente. Avvicinare l’azione pubblica ai desideri e bisogni di chi vive la città è una operazione non più rinviabile. Serve una mappatura, quasi olistica, dei problemi che attanagliano la città e serve un cambiamento profondo dei modi di rappresentarli e di affrontarli. Roma Resiliente costituisce il tentativo concreto di andare in questa direzione, di parlare del futuro della città a partire dalla rappresentazione delle sue condizioni, delle opportunità che si possono cogliere e delle risorse che possono essere messe in campo per fondare le scelte delle politiche urbane.

Scarica il documento sulla Valutazione Preliminare di Resilienza.

Roma20-25

Roma 20-25. Nuovi cicli di vita per la metropoli. Partnership tra Roma Capitale, BNP Paribas e 24 università del mondo, che hanno collaborato attraverso Workshop svoltisi tra gennaio e giugno del 2015 alla costruzione di scenari di progettazione per l’area metropolitana di Roma. Iniziativa conclusa con la Mostra Roma 20-25. Nuovi cicli di vita delle metropoli, presso il MAXXI dal 19 dicembre 2015 al 17 Gennaio 2016.

ROMA 20-25 ha visto il coinvolgimento di 24 Università, 12 italiane e altrettante internazionali, per produrre letture, visioni e progetti per la Roma metropolitana, con un orizzonte al 2025, anno del prossimo Giubileo. L’idea è nata in occasione del riallestimento della storica mostra “Roma Interrotta”, entrata nella collezione del MAXXI Architettura, e ha preso in considerazione l’estesa area metropolitana di Roma, in questo caso ripartita secondo una griglia ideale, il cui centro è la pianta rettangolare del Palatino. I 24 tasselli così individuati sono stati oggetto dell’analisi e della ricerca dei laboratori universitari invitati a indagare l’odierna realtà urbana e a immaginare le trasformazioni e i potenziali sviluppi futuri.

ROMA 20-25 si è avvalsa di un Comitato Scientifico di cui facevano parte Giovanni Caudo, già Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale, Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura, Vittoria Crisostomi, Direttore Pianificazione Generale del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, Roma Capitale, Cesare Ferrero, Country Manager, BNP Paribas Real Estate, Francesco Garofalo Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura e Piero Ostilio Rossi, Professore Università la Sapienza di Roma.

rassegna stampa

Conferenze Municipali

Le conferenze urbanistiche municipali sono state uno strumento ideato e messo in atto per costruire un rapporto diretto tra i cittadini e il territorio che abitano quotidianamente. Più precisamente sono state il mezzo per raccogliere le idee, le proposte e i desideri degli abitanti di Roma. Ne sono state organizzate una per ogni municipio, e in ognuno si sono tenuti almeno quattro incontri per un totale di circa 60 incontri e quasi 2.000 persone coinvolte e 1.377 proposte progettuali presentate dai cittadini. Ogni municipio ha prodotto una Carta dei Valori, dove le risorse del municipio incontravano le progettualità espresse a livello locale e costruivano una indicazione per lo sviluppo di quel Municipio. Era il primo atto dell’avvio di un percorso che partendo dal territorio si doveva concludere nel 2018 con una indicazione precisa di un nuovo scenario urbanistico per la città di Roma nella sua articolazione più prossima ai cittadini. Un viaggio dentro la città per ricostruire la fiducia tra cittadini e amministrazione, e per sanare alcune delle ferite rimaste aperte nel corso della redazione del piano regolatore del 2008.

link alla pagina Conferenza Urbanistica Cittadina sul sito di Roma Capitale